Taormina
Taormina con il suo paesaggio, i suoi luoghi e le sue bellezze riesce ad attirare
ogni anno turisti provenienti da tutto il mondo.
Taormina, che conta 10.991 abitanti, è situata su una collina a 206 m. di altezza
s.l.m., sospesa tra rocce e mare, in uno scenario di bellezze naturali e una
lussureggiante vegetazione.
La Storia
Taormina è sicuramente un luogo che ha visto avvicendarsi molteplici dominazioni,
le strade del centro storico mostrano i segni lasciati dai vari popoli passati
per Taomina. Dopo aver attestato l'esistenza di una sede di Siculi
(antichi abitanti dell'isola) presso Taormina, per certo vi passarono e vi
lasciarono le loro tracce I Greci, i Romani, i Saraceni,
dunque gli Arabi, i Bizantini, i Normanni, gli Aragonesi
e per ultimi i Borboni.
Diodoro Siculo attesta che i Siculi abitavano la rocca di Taormina, vivendo di
agricoltura e di allevamenti di bestiame, già prima dello sbarco dei Greci nella
baia di Taormina (832 a.C.), dove, alle foci del fiume Alcantara, fondarono
Naxos (odierna Giardini Naxos), la prima colonia greca di Sicilia.
Successivamente Taormina passa sotto il dominio del tiranno siracusano
Agatocle.
Taormina rimane sotto Siracusa fino a quando Roma, nel 212 a.C., non dichiara
tutta la Sicilia provincia romana. I suoi abitanti sono considerati
alleati dei Romani.
Nel corso della guerra servile (134 – 132 a.C.) Taormina è occupata dagli
schiavi insorti, che la scelgono come caposaldo sicuro. Stretti d'assedio da
Pompilio, resistono a lungo sopportando anche la fame e cedendo soltanto quando
uno dei loro capi, Serapione, tradendo i compagni, lascia prendere la
roccaforte.
Del periodo del Cristianesimo abbiamo poche notizie. Le uniche pervenuteci
raccontano la caduta dell'Impero romano d'Occidente nel 447, l'invasione dei
Goti, la presenza dei Bizantini, la conquista araba.
Taormina è stata l'ultimo lembo di terra dell'Impero romano d'Oriente che più volte
ha resistito agli assalti dei saraceni (grazie alle sorgenti d'acqua potabile),
sin quando dopo un lungo assedio durato due anni, la notte del Natale del 906, a
causa del tradimento di un mercenario messinese, è stata presa e distrutta
totalmente.
I suoi abitanti maschi tutti decapitati, le ragazze più belle,
portate al Califfo di Karaujan Al Moezzin e le altre furono rese schiave. I
pochi superstiti riescono a fuggire nelle montagne circostanti. La città fu ricostruita
nella parte sud, laddove finiva quella greca-romana rasa al suolo dai saraceni e
per quasi due secoli vive nella concordia e nella tolleranza fra arabi e
cristiani. Gli arabi la abbelliscono adornandola di bei giardini e fontane e la
ribattezzano con il nome di Almoezia dal Califfo Al Moezzinfo
I saraceni resistono per molto tempo prima di capitolare nel 1078.
Successivamente la Sicilia passa in mano agli Svevi e poi agli Aragonesi. Nel
1410 il Parlamento Sicilianoarlamento Siciliano, uno dei più antichi d'Europa, svolge a Taormina la sua
storica seduta.
Nel 1675 è assediata dai francesi, che occupano Messina. Con l'occupazione delle
truppe napoleoniche di Napoli e del Sud e con il trasferimento della Reggia
Borbonica a Palermo, Re Ferdinando I di Sicilia ringrazia Taormina per la sua
fedeltà ai Borboni contro i francesi e in visita ufficiale nella fedele
Taormina, in segno di riconoscimento, dona al sindaco dell'epoca l'Isola
Bella
Da parte di molte nazioni europee e di famosi scrittori ed artisti (Goethe,
Maupassant, Rouel ed altri) si manifesta un interesse verso l'amenità del luogo
e verso le sue bellezze archeologichelezze archeologiche. Taormina da adesso in poi si
svilupperà, divenendo luogo di residenza del turismo elitario,
inizialmente proveniente soprattutto dall'IngSuccessivamente, dalla Germania arrivano personaggi come Johann Wolfgang von
Goethe, che cita Taormina nel suo Viaggio in Italia (Italienische Reise), il
pittore Otto Geleng, Nietzsche, che qui scrive Così parlò Zarathustra,
Richard Wagner, il Kaiser Guglielmo II di Germania, Oscar Wilde, lo Zar Nicola
I, Ignazio Florio e Franca Florio, Gabriele D'Annunzio, Klimt, Freud, De Amicis
e banchieri, magnati, aristocratici di tutto il mondo.
Taormina diventa ben presto famosa in tutto il mondoa in tutto il mondo sia per il suo
incredibile paesaggio, per i suoi panorami variopinti, per l’Etna innevato e
fumante che declina sino al mare turchese, ma anche per la sua permissività, per
la sua "trasgressione", per i suoi "dotti cenacoli", per la sua sfrenata "dolce
vita". Sorgono tanti alberghi tutti gestiti da famiglie taorminesi. Il paese di
pescatori e contadini e di benestanti borghesi si trasforma in un paese di
commercianti, albergatori, costruttori. Durante la seconda guerra mondiale fu
sede del Comando tedesco della Wermacht per cui il 9 luglio del 1943, giorno del
patrono San Pancrazio, Taormina subì due devastanti bombardamenti aerei dagli
alleati che distruggono parte della zona sud e persino un'ala del famoso albergo
San Domenico, luogo di riunione dell'alto comando tedesco.
Nel dopoguerra Taormina si ingrandisce senza alterare le proprie bellezze
naturali e sino al 1968 è una città turistica prettamente invernale per un turismo
ricco ed individuale, tant'è che i migliori alberghi aprono ad ottobre e
chiudono a giugno ed era frequentata da scrittori di fama come Truman Capote,
Andrè Gide, L.H.Lawrence, da nobili come Giuliana d'Olanda, dai reali di Svezia
e di Danimarca, da personaggi illustri e famosi come Soraya, Ava Gardner, Romy
Schneider, che fanno amicizia anche con alcuni affascinanti play boys del luogo,
nonché Liz Taylor, Richard Burton, Dino Grandi, Willy Brandt, Greta Garbo, che
svernano per mesi negli alberghi taorminesi trascorrendo le giornate, ma
soprattutto le notti nei tipici locali notturniici locali notturni dell'epoca e
continuando, così, quella dolce vita iniziata con la BelleNel 1968 vi è il terremoto del Belice che causa molta paura, soprattutto
per le ripercussioni che avrebbe potuto avere sul turismo ad alcuni operatori
turistici taorminesi che frettolosamente si indirizzano verso il turismo di
massai facendo contratti con i maggiori tour operator europei. Taormina,
così, rapidamente si trasforma. Gli alberghi "vendono" le camere a contratto
annuale ai grandi tour operator del turismo di massa rinunciando al turismo
classico individuale che sino allora ha reso ricca e famosa Taormina con un
taglio decisamente di alta classe e di prestigio.
Col turismo di massa la cittadina si espande nelle adiacenti zone verdi; è
rapidamente e disordinatamente cementificata, nascono nuovi alberghi e tante
nuove attività commerciali e dato che i taorminesi non si vogliono dedicare
ai lavori umili, vi è un’invasione dall'arretrato entroterra siciliano di gente
povera di diversa cultura in cerca di fortuna, che in poco tempo, richiama a
Taormina amici e parenti che si improvvisano albergatori, ristoratori,
commercianti.
Gli alberghi non sono più le seconde case di lusso dei viaggiatori che vengono
accolti con grande cortesia dai proprietari e con i quali si familiarizza, si
conversa e si prende il the ... ma sono degli anonimi alberghi con degli anonimi
clienti come tanti di tutto il mondo.
All'inizio
del III millennio, alcuni imprenditori iniziano a creare nuovamente alberghi di
gran lusso, maisons de charme, che, aperti tutto l'anno,
fanno sì che, in poco tempo, Taormina sia nuovamente una città turistica di
fama internazionale, elegante, con un salotto buono (il Corso Umberto I)
in cui sono presenti splendidi negozi con le maggiori griffe mondiali ed
in cui, grazie anche ai tanti prestigiosi eventi culturali, una per tutte
Taormina Arte, sia un turismo di massa (d'estate) medio-alto.
Attualmente Taormina è considerata una delle cittadine più belle, più
accoglienti e più affascinanti di tutta l'intera Sicilia.
Cosa Vedere a Taormina
Chiesa di San Nicola - Duomo
A pochi passi da porta Catania, si trova questa splendida chiesa, edificata
intorno al 1400 sui resti di una precedente chiesa, ancora più antica. Lo
stile gotico contribuisce a rendere la Cattedrale molto simile ad una
fortezza. La struttura è a croce latina con tre navate. Il soffitto presenta
travi di legno intagliate in stile arabo.
Chiesa di San Pancrazio
Sorta sulle rovine di un tempio greco, la Chiesa di San Pancrazio (santo
protettore di Taormina) venne edificata verso la metà del 1500. L'interno, in
marmo policromo e pietra di Taormina, custodisce un bellissimo affresco
raffigurante il martirio di San Pancrazio.
Il Teatro Greco Romano di Taormina
Il Teatro Greco di Taormina sorge su uno sperone del Monte Tauro ed è
stato costruito dai Greci nel III sec. a.C. e in seguito riedificato e ampliato
dai Romani.
Sin dalla sua costruzione, è stato uno dei centri più vivi della cultura greca e
ancora oggi come allora, porta in scena una varietà di spettacoli.
L'acustica di questo teatro, di una stupenda sonorità, permette anche agli
spettatori dell'ultima fila di apprezzare la musica dei concerti di grandi
artisti, che ogni anno si esibiscono nel teatro.
Il teatro di Taormina è oggi meta di tantissimi turisti che vogliono conoscere la
grandiosità di quest'opera e godersi l'incantevole suggestione del paesaggio che
la circonda.
Il teatro si trova a pochi passi dal Corso Umberto ed è aperto tutti i giorni
dalle 9,00 alle 18,00.
Palazzo Corvaja
Il palazzo Corvaja è uno splendido esempio di arte trecentesca e quattrocentesca.
Si trova nella Piazza V.Emanuele vicino al Corso Umberto. Il palazzo ospita un
salone trecentesco ed un grande salone quattrocentesco. Di particolare
attrazione è il cortile dove in cima ad una scala vi è un bassorilievo
(di epoca imprecisata) raffigurante la nascita di Eva, il peccato originale e la
condanna dell'uomo al lavoro. Oggi è possibile visitare anche il museo
siciliano di arte e tradizioni popolari, allestito all’interno del palazzo
stesso.
Museo Siciliano di arte e tradizioni popolari
Questo museo espone reperti di arte figurativa e dell'artigianato artistico
siciliano realizzati tra il XVI e il XX secolo. Tra i vari oggetti ricordiamo
sculture lignee, ceramiche, carretti siciliani, cartelloni di opere di pupi.
Odeon di Taormina
L'odeon, riscoperto per caso durante dei lavori nel 1892, è il "piccolo
teatro" di Taormina. Si trova dietro il Palazzo Corvaja sul Corso Umberto.
L'Odeon ha origine nei tempi imperiali romani ed assomiglia nella sua struttura
al TeaL'Odeon di Taormina è diventato famoso nel tempo perché fu frequentato
soprattutto da un pubblico privilegiato e perché fu luogo di importanti
esibizioni e discussioni.
Palazzo Duca di S. Stefano Duca di S. Stefano
Il Palazzo Duchi S. Stefano si trova nella via de Spuches accanto a Porta Catania
di Taormina.
L'edificio è stato costruito nel XIV sec e presenta uno stile misto:
gotico-siciliano alternato ad elementi arabi.
Le bellissime bifore si alternano alle cornici intarsiate di pietra lavica
e alla perfetta lavorazione dei capitelli e delle cimase.
Entrando si scorge una piccola sala che viene utilizzata per le mostre e al primo
piano si trova la mostra permanente dello scultore Giuseppe Mazzullo.
Museo Archeologico Regionale
Ospitato nella Badia Vecchia, questo museo raccoglie alcuni reperti
archeologici portati alla luce in tempi estremamente recenti, tra il 1984 e il
1998. Il percorso espositivo si articola su due piani e comprende antichi
oggetti come: sculture, ceramiche, reperti provenienti dal Teatro Antico,
vasellame, un'urna di alabastro, una spada bizantina ritrovata nei fondali
circostanti all'Isola Bella.
Antiquarium
Si tratta di un piccolo spazio espositivo ospitato nella casa del custode del
teatro antico. I reperti archeologici custoditi nell'Antiquarium non sono molti,
in quanto la maggior parte degli oggetti rinvenuti nel corso degli scavi sono
stati trasferiti nei musei di Napoli, Siracusa, Messina. Tra i reperti più
notevoli ci sono alcune basi di statue in marmo con antichissime iscrizioni, dei
pilastri incisi e un sarcofago in marmo.
Naumachie
Molto belle da vedere sono le Neumachie, le grandiose terme del periodo romano,
che si trovano quasi al centro della città.
Badia vecchia
È il monumento più caratteristico della città medioevale. È una loggia
elevata, terminata da una vaga merlatura, il cui prospetto, sulla fine del '300,
venne adornato da ampie finestre a sesto acuto, legate l'una alle altre da densi
fasci di colonnine ammantati di trafori, fra fregi di pietra bianca e nera che
formano, nell'insieme, un merletto naturalissimo.
Chiesa di S. Agostino
Sede della biblioteca comunale. Costruita intorno al 1486. L’opera, realizzata
con il gusto del ‘400, risente già qualche influenza rinascimentale. I caratteri
quattrocenteschi hanno però perduto i loro motivi per un banale rifacimento del
1700.
Gli Eventi Di Taormina
Numerose sono le manifestazioni e gli eventi che, ogni anno soprattutto nella
stagione estiva, sono realizzati a Taormina. Il teatro Antico è uno degli
scenari più prestigiosi per spettacoli come La cerimonia per la consegna dei
Nastri d'argento, Festivalbar, la Kore.
Dal 1983, gli eventi più significativi sono realizzati nell’ambito di
Taormina Arte, l’istituzione culturale che cura l’organizzazione della
rassegna di musica, teatro e danza, considerata tra le più importanti nel
panorama nazionale. Nella programmazione di Taormina Arte rientra anche il
Taormina Film Fest, il festival del Cinema di Taormina. Dal 2005,
Taormina Arte, organizza, ad ottobre, il Giuseppe Sinopoli Festival,
rassegna dedicata al grande direttore d'orchestra, scomparso nel 2001, per anni
direttore artistico di Taormina Arte.