Randazzo

Randazzo è una piccola cittadina che rappresenta a pieno titolo un vero trionfo del medioevo siciliano.

Il nome Randazzo deriva probabilmente dall'antico “Rannazzu” che significa grosso borgo per via della sua vasta espansione urbanistica.

Le origini del suo insediamento sono un po’ incerte. Presumibilmente, tra l’epoca tardo-romana e quella alto-medievale, un terremoto o una colata lavica costrinse gli abitanti di Randazzo a migrare verso occidente, insediando un grande ciglione lavico, non lontano dalle sorgenti dell’Alcantara.

Randazzo

Oggi il centro abitato di Randazzo sorge proprio su questa ampia piattaforma millenaria, fra i fiumi Alcantara e Simeto.

Secondo la tradizione storica, il paese è stato popolato da tre diverse civiltà: Greci, Latini e Lombardi. Le radici di queste tre diverse culture sono rimaste in tre separati dialetti, parlati in tre distinti quartieri e nelle tre principali chiese che fino agli inizi del XX secolo funzionavano ciascuna da Matrice, secondo un turno annuale.

Il comune, oggi, conta 11.674 abitanti e ha una superficie di 20.484 ettari per una densità abitativa di 57 abitanti per Km².

Le ricchezze di Randazzo

Randazzo si distingue per una cospicua produzione di uva da mosto, olive, nocciole, mandorle e castagne. Il paese presenta pure un fiorente allevamento di ovini, bovini e caprini, grazie anche alla presenza di vaste aree adibite a pascolo, i cui prodotti si possono gustare nell'annuale Fiera del Bestiame che si tiene nel mese di giugno.

Cosa vedere a Randazzo

Essendo un antico borgo medievale, Randazzo ospita tre chiese che destano un notevole interesse architettonico. Innanzitutto, la Chiesa di S. Maria, costruita tra il 1217 e il 1239, di impronta normanno-sveva, che racchiude tre maestose absidi a forma di torrioni merlati. Poi, la Chiesa di S. Martino del XIII sec., al cui interno è posta una bella acquasantiera dai tratti gotici e all’esterno, uno splendido campanile del ‘300 con un'alternanza di finestre monofore e bifore. Infine, la Chiesa di S. Nicolò del 1583, che conserva numerose sculture di scuola gaginesca e un fonte battesimale in stile gotico.

Chiesa di santa Maria - Randazzo

La Chiesa Santa Maria è stata costruita con materiale lavico. Ad oggi rimangono inalterate le tre absidi, finemente decorate con piccoli archi, le colonne pensili con capitelli e cordone a scacchi e tutto il lato destro della chiesa con trifore, bifore, monofore molto eleganti e un pregiato portale del XV sec., abbellito da una piccola statua in marmo della Madonna, riconducibile alla scuola pisana.

È del XVI sec, invece il lato sinistro della Chiesa, che presenta un portale in stile gotico.

Ai primi anni dell'Ottocento risale invece la cupola, da poco tempo restaurata e coperta da lastre di rame.

L’interno della chiesa è ripartito in tre navate sostenute da colonne di pietra lavica e capitelli finemente intagliati.

Castello Svevo - Randazzo

Gli altari sono arricchiti da diverse tele molto pregevoli, tra le quali "il Crocifisso con la Madre" e "la Sacra Famiglia", rispettivamente riconducibili alla scuola messinese e al Velasquez (1750-1827).

Randazzo offre anche altri affascinanti monumenti come la caratteristica Casa Spitaleri del XIV secolo, i ruderi delle mura medioevali con la Porta di S. Martino del 1753 e il Castello Svevo, più volte ristrutturato, oggi sede del Museo Archeologico "Paolo Vagliasindi".

copyright © 2008-2020 Le Case del Principe - Partita IVA: 02584030833 - Cookies policy - Partners