Francavilla di Sicilia

Francavilla è una cittadina, in provincia di Messina, che prende il suo nome dal francese “franc-ville”: città franca, perché esonerata per molto tempo dal pagamento delle tasse in quanto appartenente alla monarchia.

Francavilla vanta origini antichissime. Alcuni reperti archeologici presso Contrada di "Pianu Maccu" e "Fanterilli", risalenti al V sec. a.C., dimostrano la presenza dei Calcidesi di Naxos nella Valle dell'Alcantara.

In età normanna, intorno all'anno 1000, il territorio venne regalato al monastero basiliano di San Salvatore della Placa. Successivamente Francavilla, insieme al paese di Castiglione, passò nelle mani di Ruggero di Lauria.

Francavilla di Sicilia

Nel 1538 la cittadina fu barattata da Carlo V con Taormina e data in feudo al visconte Antonio Balsamo, nobile messinese, che la lasciò al nipote Jacopo Ruffo, sotto cui vide un pregevole fasto. Furono costruite diverse chiese e le strade abbellite con statue e fontane. Nel corso della guerra, a causa della Quadruplice Alleanza, la cittadina rimase vittima di un duro e sanguinoso scontro tra austriaci e spagnoli. Una data indimenticabile è quella del 20 giugno 1719, in cui morirono migliaia di persone. Fino al 1800 Francavilla rimase teatro di scontri e proteste; ritrovò serenità soltanto dopo l'Unità d'Italia.

Cosa vedere a Francavilla

L'elegante cittadina francavillese vanta un patrimonio unico di monumenti civici e religiosi, inseriti in uno scenario dinamico e moderno, ma in perfetta simbiosi tra passato e Presente.

Castello feudale normanno - Francavilla di Sicilia

In cima alla collina, a 500 metri s.l.m., è possibile ammirare i ruderi del Castello Feudale edificato nel 1275: un rudere, ormai assottigliato dalle intemperie e cinto da grosse ed elevate mura.

Il Castello di Francavilla era collegato con la "regia trazzera", che partendo da Taormina, proseguiva verso l'interno della Sicilia lungo la Valle dell'Alcantara.

Sul corso Vittorio Emanuele si trova la Chiesa di San Paolo risalente al XV secolo (accorpata, oggi, a quella di San Giovanni). La piazzetta in cui si trova la chiesa è arricchita da un'artistica fontana denominata Fontana di San Paolo. La fontana, appartenente alla scuola del Gagini, è costituita da una statua in marmo bianco raffigurante una fanciulla, sulla cui mano destra, tiene uno scudo con lo stemma raffigurante due leoncini rampanti (stemma di Domenico signore di Sperlinga). La tradizione vuole che la statua della fontana rappresenti la città di Francavilla.

Vicino la chiesa di S. Paolo si trova la particolare Fontana Vena edificata nel 1400 e conosciuta come "fontana dei 18 schicci" (cioè fontana delle 18 cannelle).

Appena fuori dal centro abitato, attraverso il Ponte Santa Maria delle Preci, è possibile raggiungere il Convento dei Frati Cappuccini.

Chiesa dell'Annunziata - Francavilla di Sicilia

Questo convento è stato edificato nel 1570 per volere del visconte don Antonio Balsamo, attraverso le elemosine raccolte tra il popolo e grazie alla generosità del visconte Jacopo Ruffo. Nel Convento le porte e le finestre sono in pietra arenaria. Nel 1600, per l'aumentato numero di frati, fu costruito un ulteriore piano.

Francavilla presenta tante altre bellissime chiese: nel cuore del centro storico la Chiesa della SS. Annunziata costruita nel 1550 merita il primo posto come modello di architettura sacra.

Da visitare è anche la Chiesetta di S. Rocco, aperta solo il 16 agosto in occasione della festa del Santo. In cima al paese, sovrastante il nobiliare Palazzo Majorca Pecoraro, vi è il tipico "Borgo" o antico quartiere "Contarado" costituito da casette a schiera, tipiche della civiltà contadina caratterizzate da balconi abbelliti da fiori e da elementi architettonici di tardo stile gotico, tra queste spicca la grande casa "Contarado" di stile aragonese.

Chiesa Matrice - Francavilla di Sicilia

Bellissima è la Chiesa della Matrice o di Maria SS. Assunta costruita nel XVI sec. (aperta solo il venerdì mattina). L'interno presenta una sola navata; sull'altare maggiore si può ammirare il tabernacolo in marmo, opera della scuola del Gagini. Nella cappella destra vi è un Crocifisso di legno brunito e in quella sinistra un quadro ad olio del ‘600 raffigurante l'Assunzione della Vergine e la statua di legno di S. Antonio Abate. La principale caratteristica della chiesa è il portale in stile gotico scolpito su pietra arenaria. Il vecchio campanile del '400, demolito per minaccia di crollo, è stato sostituito da uno nuovo edificato nel 1852 ad opera di Leone di Savoia: la parte basale è lavorata in pietra lavica e la parte è lavorata in pietra bianca martellata.

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